Storielle del doposesso #2

LEI:    Ecco fai sempre così, dopo averlo fatto non mi calcoli più

LUI:    Lo so, vuoi le coccole, ma scusami, non ce la faccio

LEI:    Perché dobbiamo essere diversi dalle coppie normali?

LUI:    Perché sono gli altri a non essere normali, se dopo fanno come ciò che avviene nei film

LEI:    Che vuoi dire?

LUI:    Hai presente le scene di sesso? Lui su di lei, il lenzuolo che si muove sul culo di lui che dà le ultime tre o quattro spinte pelviche, orgasmo, lui che si rimette al suo posto, lei con l’aria soddisfattissima che butta un braccio sul cuscino e lui che rimane al suo fianco e le accarezza la spalla con un ditino. Lei che, coperta fin sopra al seno col lenzuolo che mantiene con la mano, si gira di lato verso di lui e si guardano amorevolmente mentre conversano su cose futili o si sfottono. Poi partono le cuscinate simpatiche, ridono, poi si baciano e si rimettono a fare l’amore. Ma perfavore, non può esistere.

Nel mentre della spiega, lei gira lo sguardo dritto e verso il basso, lontano e malinconico

LEI:    ho capito, ho capito. Ho capito dove vuoi arrivare

———————————–FLASHBACK————————————-

Loro due alle spinte pelviche pre-orgasmo, lui che gode e rallenta fino a fermarsi, dà l’ultimo respiro sonoro e lentamente si “sgancia” per posizionarsi verso il suo lato del letto, ma neanche tocca il materasso col sedere – con tutto il peso sul gomito – viene interrotto dalle urla terrorizzanti di lei:

LEI:    AAAAAAAH!

LUI:    AAAAAAAH!

LEI:    AAAAAAAH!

LUI:    AAAAAAAHCHE C’È CHE TI PRENDE CHE C’È!

LEI:    CORRI, VAI A PRENDERE LA CARTA IGIENICA

LUI:    Perc… Ok, vado subito

LEI:    MUOVITI, NON TI STRUSCIARE COL COSO NELLE LENZUOLA, SOLLEVALO! SOLLEVA IL LENZUOLO! SOLLEVALO!

LUI:    PERCHÉ!

LEI:    È TUTTO SPORCO

LUI:    EH? Ma che dici. Non è sporco, è sperma misto al tuo fluido vaginale. Sono gli umori dell’atto più bello dell’universo. Ti sembra carino chiamarli “Sporco”?

LEI: Oh, ti muovi?

LUI: Dove mai s’è visto? Hai mai sentito documentari dove dicono che la donna in stato di eccitazione produce dello sporco? Hai mai letto da qualche parte che la procreazione avviene per mezzo di sporcizia? E viceversa, negli spot del vetril, la frase “rimuove lo sporco” viene detta sulle immagini di un panno che passa su sborrate enormi? NON È SPORCO!

LEI:    FINISCILA DI FARE MONOLOGHI E VAI AFFANCULO A PRENDERE STO CAZZO DI CARTA IGIENICA

LUI:    Ma immagina anche nei film porno “Ti sporco tutta!”, non è gradevole. “Sto venendo, ti sporco dentro!” “Si dai, inzozzami tutto l’utero”, dai. Probabilmente li vedrebbero solo una piccola fetta, di pervertiti…

LEI:    Bell’esempio, i film porno. Si spruzzano addosso e dappertutto senza rispetto per le suppellettili

LUI:    …E persino nella bibbia non si parla di sporco, dio dice che sono liquidi peccaminosi e deplorevoli – se la data della loro emissione è antecedente alla data del matrimonio – ma non sporchi…

LEI:    SBRIGATI!

LUI:    PERCHÈÈÈÈ!

LEI:    SPORCHIAMO LE LENZUOLA

LUI:    E dalle, parlo al muro

LEI:    MUOVITI!

LUI:    UN MOMENTO, fammi togliere il preservativo –maneggia sotto il lenzuolo continuando ma a sillabe, perché intento a maneggiare- che… mi…, che… è… rot… to…

LEI:    Cosa vuoi dire? Oh cristosanto, significa che…

LUI:    Sì, mi sa che potremmo aver fatto il danno. Prima o poi doveva succedere, ma stai tranquilla, lo chiamiamo come vuoi tu

LEI:    …significa che –porta velocemente la mano sotto il lenzuolo, a tappare la vagina- sto per colare, MUOVITI, RISCHIO DI SPORCARE IL LENZUOLO DI SOTTO! PRENDI ANCHE UN ASCIUGAMANO

LUI:    Vado, ma poi continuiamo sta cosa che consideri sporchi i nostri fluidi

LEI:    PRESTO!

LUI: Ma scusa, per non macchiare un lenzuolo macchi un asciugamano, non ha senso

LEI: Oh Cristo, giuro che ti ammazzo, GIURO CHE SE NON TI MUOVI TI AMMAZZO

Lui si sfila dal letto e poggia i piedi sul pavimento freddo smorfieggiando un po’ e comincia a zompettare con le gambe aperte coprendosi il pene con la mano

LEI:    ATTENTO A NON FARLO GOCCIOLARE

LUI:    AAAAH! – spaventato dall’esclamazione improvvisa

Mentre lui va di là si sentono i suoi passi nudi e veloci, poi un botto sordo con mobilio che si sposta brevemente. Poi si sente lui tornare ma il rumore dei passi diventa quello di un saltare con un piede nudo. Infatti torna saltellando con un piede e tenendo la carta igienica in una mano (che lancia a lei) e il piede ferito nell’altra. Mentre arriva tiene la bocca spalancata dal dolore ma senza emettere suoni e col respiro sospeso, si siede e rimane un altro po’ con la bocca aperta e occhi chiusi, poi prende a piangere lamentandosi del mignolino contro il piede di una sedia settecentesca nel disimpegno, mentre piano piano infila i piedi sotto il lenzuolo per risistemarsi.

LEI:    TU NON TI SEI LAVATO! CE l’HAI ANCORA SPORCO!

Lui si ri-toglie velocemente e corre nuovamente in bagno. Si sente l’acqua del bidet, poi si sentono i passi zompettanti veloci del ritorno, una scivolata e un rumore di corpo umano contro pavimento in gres. Dopo un po’ arriva nuovamente con la bocca spalancata da “dolore silenzioso” ma tenendosi la schiena.

LEI:    È stata una goccia che ti è caduta prima, è ve’?

Lui annuisce con la bocca spalancata e occhi chiusi, mentre si sta risistemando nel letto.

Lei nel frattempo è stata a pulirsi lasciando i pezzi di carta usata appallottolati sul comodino.

Lui si riprende:

LUI:    e comunque non era “ancora sporco”, non lo è mai stato

LEI:    senti basta con il tuo solito filosofeggiare su tutto

LUI:    filosof…? seh vabbè, buonanotte – si volta dall’altra parte scocciato

LEI:    Ecco fai sempre così, dopo averlo fatto non mi calcoli più

———————————–FINE FLASHBACK————————————-

LEI:    tu non mi ami più. Hai un’altra.

Lui con sguardo sbigottito

LUI:    e adesso come ti viene, cosa c’entra con quello che volevo dire realmente? Era un discorso mirato, l’ho avuto solo io il flashback? Chiedi ai lettori. L’ho vissuto solo io il flashback? Eh, brutti guardoni?

LEI:    Sì ma ai primi appuntamenti andavi a prendere la carta igienica con più serenità e me la porgevi con più dolcezza

LUI:    A parte che anche tu, non me lo chiedi con lo stesso tono di una volta. Non pensi che questa schiavitù per le lenzuola – che devono rimanere immacolate a tutti i costi – ha rotto il cazzo? E soprattutto questa casa è diventata una pista ad ostacoli incompatibile con l’agitazione del nostro dopo-sesso, con tutte le minchiate che ci hai messo, vogliamo parlare di quella sedia settecentesca di merda che ti ha regalato tua madre?

LEI:    Ecco ci risiamo, invece vogliamo parlare di quel brutto orologio al tuo polso, che ti ha regalato tua madre? Potresti pure togliertelo quando lo facciamo, mi graffi sempre. E poi manco funziona.

LUI:    Ma io non volevo paragonare i regali delle nostre… Come sarebbe che manco funziona, sono le 16:48 in punto.

LEI:    E invece sono le 20:15

LUI:    Davvero?

Lei prende lo smartphone e gli mostra la schermata iniziale con l’orario. Lui, saltando giù dal letto:

LUI:    CAZZO, cazzocazzocazzo, devo tornare da mia moglie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...